Roma, 1 nov – La vita di Giovanna Reggiani, la signora di 47 anni aggredita e seviziata a Roma, nel quartiere di Tor di Quinto, è appesa a un filo. La paziente, secondo il bollettino medico emesso questa mattina dall’ospedale Sant’Andrea, presenta solo una “flebile attività celebrale”, che non modifica più di tanto un quadro clinico gravissimo. La donna, ritrovata in un fosso, aveva trascorso il martedì pomeriggio nel centro di Roma. Per rincasare, da piazza del Popolo, aveva preso il trenino in direzione di Viterbo: scesa alla fermata Tor di Quinto, sul viale antistante alla stazione immerso nella campagna, era stata aggredita, trascinata in un campo e seviziata da Romulus Moilat, 24 anni, romeno. Su di lui ora pende la richiesta della convalida dello stato di fermo emessa dal procuratore aggiunto di Roma Italo Ormanni, che contiene, inoltre, l’accusa di omicidio volontario, con aggiunta di rapina aggravata. La Procura, inoltre, ha chiesto di sentire anche la donna romena che, con la sua testimonianza, ha permesso l’arresto di Moilat che verrà interrogato domani. Le urla della connazionale avrebbero attirato l’attenzione di un autista del bus “32”, che ha chiamato il 113. La pattuglia, quindi, grazie alle indicazioni fornite dalla romena, è riuscita a raccogliere indicazioni preziose, come il luogo dove si è consumata la violenza e quindi il fosso dove era stato gettato il corpo della donna. Dalle prime ricostruzioni emergerebbero alcuni particolari: i graffi riportati sul volto del romeno testimonierebbero la strenua difesa di Giovanna, nel tentativo di divincolarsi dalla mostra del suo aggressore e avvalorano, quindi, la tesi di un tentativo di rapina. Le conclusioni spettano, adesso, al medico legale la cui relazione sarà consegnata in Procura. Si intensificano, intanto i controlli delle baraccopoli fra i fiumi Tevere e Aniene. I rastrellamenti della polizia, finalizzati ad un “filtraggio” delle attività illecite della zona, la cui “economia” si reggerebbe su prostituzione, riciclaggio di merce rubata, mercato del rame e traffico di stupefacenti, evidenziano una situazione piuttosto fluida: i ripari, eretti con mezzi di fortuna, sorgono e cadono di continuo. Impossibile, quindi, fornire una ricostruzione dettagliata sulla densità abitativa della zona.
(Pep/Caf)