(8 luglio 2015) “Ho sempre avuto il mito di New York e in Italia purtroppo non c’era la possibilità di migliorare, fare di più. Così, nel 2000, ho salutato tutti e me ne sono andato in America. Sono ripartito da zero”. A parlare è Alberto Cretara in arte Polo: napoletano, artista, imprenditore, conosciuto tanto nel mondo della musica quanto in quello spettacolo (fa parte del trio hip hop La Famiglia e ha recitato in film come “Capo Nord” e fortunate serie tv come “La Squadra”). E’ lui il “padre” di un nuovo progetto che si propone di fare da “magafono” ai tanti giovani italiani emigrati all’estero e in particolar modo nella Grande Mela. Sta, infatti, per nascere Radio Nuova York, emittente che trasmetterà via web da settembre. Con base a New York City, fondata da Cretara, la web radio ha lo scopo di dare un servizio di intrattenimento e informazione agli emigrati italiani a New York. Un servizio pensato per l’ondata di giovani talenti, intellettuali e professionisti di vari settori, in fuga dallo stivale, che stanno trovando nuove opportunità e maggiori riconoscimenti negli Stati Uniti. Grazie al web sarà possibile sintonizzarsi in tutto il mondo. Basterà, infatti, collegarsi su www.radionuovayork.com (il sito sarà attivo da settembre) per seguire i vari programmi ed interagire tramite i social network in diretta con i conduttori dell’emittente. Verrà dato ampio spazio alla nuova musica italiana, con un occhio di riguardo a quella indipendente, e soprattutto si promuoverà la cultura italiana e lo stile italiano sul territorio americano (quindi non solo musica, ma anche cinema, letteratura, arte, moda, sport, cucina, viaggi, design). “Sarà una radio giovane, indipendente e divertente – spiga Cretara – l’idea nasce dalla necessità di raccontare l’italiano moderno a New York, perché la nostra icona predominante è ancora legata a stereotipi antichi, romantici. Il nostro obiettivo è quello di creare una radio vera, pulita e genuina, con dei contenuti di spessore. Un contenitore culturale apolitico e apartitico. Non vogliamo essere radical chic, commerciali o istituzionali, vogliamo essere ‘popolari’ nel senso più nobile del termine. Ci sono tanti giovani talenti nella comunità italiana a New York: in tutti i campi ed ognuno ha qualcosa di importante da raccontare. Vogliamo essere il loro megafono. Vogliamo diventare un punto di riferimento, condivisione e connessione per tutte queste persone. Inoltre, ci interessa dire la nostra anche sull’Italia, un paese che amiamo, ma che allo stesso tempo guardiamo con un occhio critico e con ‘mentalità americana’”. “La musica – conclude il musicista e imprenditore – sarà molto importante: trasmetteremo tutti i generi, dalla nuova scena indie italiana alle ultime tendenze internazionali. Staremo attenti alla qualità. Radio Nuova York è un sogno che prende forma nella realtà. Andrà sicuramente lontano. Lo so. Perché appunto l’ho già visto, sognando”.(Gil)