“In Italia, al contrario di Francia, Germania e Spagna che indicano un calo dei minuti di tv visti dal 2011, il consumo di televisione rimane alto. E’ di 4 ore e 22 minuti la media giornaliera nel 2014 e a livelli più alti rispetto ai cinque maggiori mercati Ue. Il consumo di televisione in Italia, controcorrente, è in crescita costante dal 2007 e le ragioni di questa crescita sono sostanzialmente due: la multicanalità gratuita, oltre le numerazioni tradizionali, e la crisi economica”. A dirlo è il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Rodolfo De Laurentiis, nella sua relazione introduttiva all’assemblea generale 2015. “Ma radio e tv – continua De Laurentiis – restano i mezzi privilegiati per raggiungere audience di massa e le esperienze piu avanzate stanno costruendo nuove forme di monetizzazione di questo capitale. L’esempio delle declinazioni social, dell’impatto degli eventi televisivi anche nel nuovo mondo online, misurati nel nostro Paese, primo in Europa, da Nielsen Twitter Ratings, sono indicativi”.
(Sip – 9 lug)