“Dal 2005 al 2015, il peso del bilancio del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale sul bilancio dello Stato italiano si è progressivamente ridotto dallo 0,24 allo 0,18%”: è quanto ha sottolineato il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, presentando l’Annuario statistico 2015 prodotto dal ministero. “Una flessione consistente” la definisce Valensise parlando di un “ridimensionamento sia per quanto riguarda le risorse finanziarie che quelle umane”; una tendenza che però è “in controtendenza con la crescita della richiesta di prestazioni” da parte del ministero.
L’ORGANICO. Nello stesso arco temporale, aggiunge il segretario generale del Maeci, “le unità di ruolo sono scese da 5.166 a 4.043, un calo superiore al 20%”. Cifre decisamente inferiori rispetto ai nostri principali competitors, come Francia, Germania e Regno Unito. Basti pensare che “il nostro organico diplomatico è 1/3 di quello francese e 1/4 di quello inglese” aggiunge Valensise definendo l’Annuario “una fotografia di quello che siamo, quello che siamo diventati e quello che potremmo essere domani”. Per quanto riguarda il numero dei visti d’ingresso, nel 2014 il Maeci ne ha rilasciati 2.216.33, in aumento del 4,3% rispetto al 2013.
I VISTI. Nel corso del 2014, i visti per turismo rilasciati dalla Farnesina sono cresciuti del 9% e rappresentano l’81% del totale di visti concessi. Dall’Annuario risultano in contrazione del 7% i visti per affari mentre sono in crescita quelli per motivi religiosi (+6%) e quelli per gare sportive (+6%). Nel complesso, i visti di ingresso sono cresciuti del 4% su base annua. La Russia è il primo Paese per numero di visti rilasciati (824.106), seguita da Cina (391.692), Turchia (149.269) e India (86.231). Ci sono poi Arabia Saudita (69.815), Ucraina (54.182), Bielorussia (44.855), Emirati Arabi Uniti (40.770), Usa (36.011), Sud Africa (33.822), Regno Unito (28.785), Thailandia (25.647), Iran (24.753), Marocco (23.940), Libano (22.835), Filippine (22.587), Indonesia (22.432), Egitto (18.276), Kazakhstan (16.400) e Algeria (16.391). È stato presentato, inoltre, il nuovo portale “Il visto per l’Italia”, on line da qualche settimana, che contiene informazioni sui requisiti e le condizioni per ottenere il visto per il nostro Paese. Tradotto in quattro lingue, il portale permette di ottenere informazioni personalizzate sui requisiti e le condizioni per l’emissione del visto, dove deve essere richiesto e il suo costo.
IL FUTURO. L’Annuario, secondo Valensise, “parla, con una chiarezza assoluta, di una tendenza a un ridimensionamento delle risorse e, allo stesso tempo, di un’espansione di compiti, attese e richieste”. È il momento di “continuare a organizzare al meglio le risorse ed essere mirati nelle nostre attività” commenta il segretario generale della Farnesina, puntando i riflettori anche su alcuni segnali incoraggianti. “L’Unità di crisi, il portale dedicato ai nostri connazionali che si recano all’estero per periodi transistori, ha registrato quest’anno 497.927 iscrizioni – dice Valensise -, un dato interessante se lo si confronta con gli anni precedenti”. Due anni fa, infatti, le iscrizioni erano 364mila mentre l’anno scorso erano 434mila. “Mezzo milione di connazionali, recandosi all’estero, usa il portale come uno strumento di garanzia, questo vuol dire che gli italiani hanno più consapevolezza di questo servizio del ministero” conclude Valensise.
(Sip – 21 lug)