“È importante che nasca un organismo nazionale indipendente per i diritti umani con fortissime caratteristiche di indipendenza perché abbiamo bisogno, come governo, di un impegno attivo e diretto di un organismo indipendente”. Ad auspicarlo il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, aprendo alla Farnesina il convegno “Proteggiamo e promuoviamo i diritti umani”, organizzato dal Comitato interministeriale per i diritti umani (Cidu). A spingere nella direzione dell’istituzione dell’organismo nazionale indipendente sono, secondo il ministro degli Esteri, i grandi temi che riguardano i diritti umani, “uno dei tre pilastri della strategia delle Nazioni unite, insieme a pace e sicurezza e sviluppo sostenibile”.
A partire dalle “condizioni legate alla sicurezza e al terrorismo, soprattutto nella regione del mediterraneo e del Medioriente, che hanno creato negli ultimi anni nuove sfide da questo punto di vista” dice Gentiloni. In questo senso, “l’equilibrio tra pace e sicurezza da una parte e diritti umani dall’altra – continua il capo della diplomazia italiana – è una sfida mobile che dobbiamo tener presente e sulla quale la politica estera, sia delle grandi organizzazioni internazionali che dei singoli Paesi, è chiamata a confrontarsi”. Se da un lato “non dobbiamo vergognarci di sapere, e perfino di rivendicare, che la politica estera è il regno del negoziato, del compromesso e del realismo” dall’altro, è convinto Gentiloni, “non dobbiamo rassegnarci al fatto che il tema dei diritti umani possa essere considerato un lusso nei contesti di crisi”.
(22 lug – Sip)