Roma, 23 lug – Segna il passo a giugno l’export italiano nei Paesi Extra-UE (-1,6% rispetto a maggio 2015, nei dati destagionalizzati), confermando lo stop and go degli ultimi mesi. Il calo interessa tutte le tipologie di beni, ad eccezione dell’energia (+12,3%). A fronte di questa riduzione, appaiono invece in controtendenza le importazioni, aumentate nello stesso periodo del 5,4%. “Il calo delle esportazioni era in parte prevedibile guardando alla lieve flessione registrata dall’andamento degli ordinativi esteri nel periodo aprile-maggio (-0,2%). In prospettiva però, la presenza di alcuni fattori – quali l’incremento delle importazioni, giustificato dalla necessità di acquistare beni da utilizzare nei processi produttivi per stimolare l’attuale fase di ripresa, la svalutazione dell’euro rispetto al dollaro e le ottime performance su un mercato traino come quello statunitense – lasciano intravedere buone possibilità di recupero di posizioni su questi mercati per le aziende italiane”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi. (Red)