“Le intercettazioni, lo dico da sempre, sono un mezzo di indagine irrinunciabile e indispensabile che non va in alcun modo limitato”. Lo ha dichiarato il presidente del Senato Piero Grasso. Per quanto riguarda la pubblicazione del contenuto, secondo Grasso, “occorre conciliare diversi principi democratici: la segretezza delle indagini, la riservatezza della vita privata, il diritto all’ informazione. In questa materia esistono già diverse norme, evidentemente non sempre rispettate, quindi si potrebbe regolare meglio la gestione delle intercettazioni, ad esempio attraverso un’ udienza filtro che mantenga solo quelle utili al processo. Seguo con attenzione anche il dibattito a proposito dell’ emendamento sulla registrazione delle conversazioni. In proposito – ha sottolineato il presidente del Senato – autorevoli esperti hanno ricordato che le condotte previste dall’ emendamento sono già punite da reati previsti dal codice penale; che la registrazione di conversazioni da parte di uno dei presenti è da sempre ritenuta legittima dalla Corte di Cassazione; e che si tratta di strumenti di grande utilità per le indagini su reati molto gravi, come le estorsioni, la corruzione, lo stalking”.
(red – 28 lug)