Madrid, 7 nov – I delegati italiani e romeni del Pse “credono fermamente nell’Europa allargata e nel valore dell’Unione europea e dell’area Schengen come spazio di libertà, sicurezza e giustizia: la libertà di muoversi attraverso le frontiere, come fondamento della cittadinanza europea, ma anche il diritto di vivere sicuri nello spazio comune e il dovere di controllare le frontiere e di garantire a polizia e magistratura in tutti i Paesi gli strumenti efficaci per cooperare e reprimere ogni forma di criminalità”. L’immigrazione, concludono i delegati dei due gruppi nazionali socialisti, lungi dall’essere considerata come qualcosa di diverso da una risorsa, va comunque normalizzata. “Gli Stati membri devono rompere ogni indugio e definire un coordinamento europeo più stretto per la regolazione dei flussi migratori nell’Unione europea. La sfida dell’integrazione e della tutela della minoranza Rom è una grande questione europea a cui l’Europa deve dare una risposta credibile: non è accettabile che la minoranza Rom debba ancora subire discriminazioni e abusi sul territorio dell’UE, dalle quali è spesso costretta a fuggire. L’azione concreta contro queste discriminazioni sarà al centro dell’azione quotidiana del Pse e ha bisogno di politiche adeguate”. Le note si chiude con la riaffermazione forte del “valore e l’importanza dei solidi rapporti di amicizia e cooperazione economica, sociale, culturale così come il partenariato strategico che legano da tempo Italia e Romania e che vedono migliaia di cittadini e di imprese convivere e lavorare pacificamente e quotidianamente insieme”.
(Sis)