Roma, 30 lug – “Vi ringrazio molto del Ventaglio. Ho sentito con compiacimento e ammirazione che è ispirato alla lingua italiana. Non so se la scelta che avete fatto sia dettata da patriottismo o dal desiderio di difendere la nostra lingua sovente maltrattata. La nostra lingua è viva, quindi sottoposta come tutte a un’evoluzione, a una crescita, a uno sviluppo. Bisogna stare attenti però a difenderla, evitando l’uso di acronimi non necessari, di abbreviazioni gergali, di neologismi immotivati o l’oblio della sintassi, che talvolta avviene”: lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale (rito istituzionale che vede la consegna di un ventaglio decorato al presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato da parte della stampa parlamentare e che ha avuto origine nel 1893). “La lingua – aggiunge Mattarella – va difesa e il messaggio che voi giornalisti presentate come giornalisti del Ventaglio è un messaggio importante che raccolgo in pieno”. (Red)
