Roma, 7 nov – “Il primo passo – spiega il presidente in una nota – per trovare la soluzione di un problema è individuare le cause che la generano. Ad eccezione dei casi estremi che generano situazioni estreme, dobbiamo ammettere che esistono numerosi immigranti romeni che, con minimo sostegno si sono integrati, nella società italiana, assimilando i programmi delle istituzioni italiane e degli organismi non governativi”. “In qualità di rappresentante Enas nel nostro paese, Enas Romania potrebbe essere un partner valido nell’offrire servizi sociali per i romeni che sono interessati ad emigrare in Italia. Vogliamo realizzare – ha proseguito – insieme alle istituzioni pubbliche e altre organizzazioni non governative, romene ed italiane, una migliore informazione sul mercato del lavoro e sulle condizioni legali di soggiorno e lavoro in Italia, offrendo consulenza gratuita per problemi tipo: richieste per permessi di soggiorno, rinnovo del permesso di soggiorno, richiesta per l’unione della famiglia, richiesta per documenti di soggiorno, richiesta per l’ottenimento della cittadinanza, ricorsi amministrativi, ricorsi giudiziari, altri problemi riscontrati dai romeni in Italia”. “Vogliamo realizzare – ha concluso il presidente – programmi sociali mirati all’integrazione dei romeni nella società italiana (alfabetizzazione, apprendimento della lingua italiana, apprendimento di un mestiere che permetta loro di trovare un posto di lavoro legale) e alla (ri)conquista della fiducia dei cittadini italiani negli immigranti romeni. Questo si potrebbe attuare organizzando incontri per presentare gli aspetti postivi degli immigranti romeni (situazioni di romeni realizzati professionalmente, rispettati, membri onesti delle comunità in cui vivono)”.
(Cep/Sis)