Roma, 7 nov – “Intendiamo dare risalto al loro operato – ha proseguito De Castro – riattivando il ‘comitato tecnico per la valorizzazione della produzione agroalimentare di qualità nella ristorazione italiana all’estero’, al quale saranno dati nuovi e chiari obiettivi in coerenza con l’indirizzo che il Mipaaf ha dato in materia anche a Buonitalia spa, la società del ministero per la promozione dell’agroalimentare italiano: e proprio la promozione dell’agroalimentare italiano nel mondo ha per noi un’importanza cruciale”. “La domanda cresce – ha sottolineato il ministro – ed è importantissimo essere presenti con i nostri prodotti, per non lasciare spazio alla contraffazione. Laddove non si riesce a portare il made in Italy sugli scaffali, infatti, si lascia uno spazio che qualcuno potrà lucrosamente riempire, con prodotti dall’ingannevole bandierina tricolore”. “Le politiche – conclude il ministro – vanno in più direzioni: dal ruolo della grande distribuzione (primi risultanti con il gruppo Crai prossimo ad aprire dei Flag Stores in Cina in contemporanea con le Olimpiadi), a quello delle Fiere che, unendosi, diventano veicolo privilegiato per portare centinaia di aziende a farsi conoscere nel mondo. Solo un esempio: Cibus Parma e Vinitaly Verona che, in sinergia, dallo scorso anno veicolano in un apposito evento a Pechino e Shangai le eccellenze dell’agroalimentare italiano”.
(Cep/Sis)