Roma, 8 nov – La Camera ha approvato l’articolo del testo di riforma costituzionale che prevede la riduzione da 12 a 6 del numero dei deputati eletti nella circoscrizione Estero nell’ambito della generale riforma del numero di parlamentari a 500. Decisiva l’astensione da parte della Casa delle Libertà. “E’ chiaro che non sono felice – ha commentato a 9COLONNE l’onorevole Gino Bucchino, eletto nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale per l’Unione -. Ovvio che se si riduce il numero dei parlamentari in assoluto, vanno ridotti anche quelli eletti all’estero, ma mi aspettavo che il taglio venisse fatto in modo proporzionale: saremmo dovuti passare da dodici a nove, che è comunque una cifra sottostimata rispetto al numero di italiani nel mondo”. Bucchino lamenta però l’ostruzionismo mostrato verso i parlamentari eletti all’estero soprattutto da parte della Lega. “Quello che mi sconcerta è il tentativo da parte di qualcuno in aula, ad esempio della Lega, di eliminarci del tutto, passando addirittura all’insulto quando ci dicono che non contiamo nulla o che non paghiamo le tasse. Invece a volte noi italiani all’estero le paghiamo perfino due volte. E tra gli italiani all’estero nessuno ha velleità separatiste, anzi..Ad ogni modo, si tratta di una riforma costituzionale che quindi necessita di un iter talmente lungo che nella migliore ipotesi finirà a primavera 2009. C’è tempo per pensare a delle contromisure”.
(Sis)