(4 settembre 2015) Tokyo, Oslo e Palermo. Tre città lontane messe a confronto in un dibattito a Buenos Aires. C’è qualcosa, infatti, che unisce le tre realtà: il loro “rapporto” con l’acqua. Proprio questo legame è al centro di un convegno (“Tre città costruiscono il proprio futuro urbano sull’acqua) che intende mettere in luce l’importanza dell’acqua nei piani di sviluppo delle città marittime. Ad analizzare i tre casi ed in particolar modo il caso specifico del capoluogo siciliano – giovedì 10 settembre alla XV Biennale Internazionale di Architettura di Buenos Aires (Av. Pueyrredón 2501, 2° piso) – sarà il professore e architetto italiano Maurizio Carta, promotore di nuove teorie e progettista del waterfront e della relazione porto/città a Palermo. L’incontro è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura della città e rientra nel ciclo di conferenze promosse in occasione della Biennale di Architettura in programma nella capitale argentina dall’8 all’11 settembre. L’evento riunisce gli esponenti più rappresentativi dell’architettura mondiale. Carta è riconosciuto come il teorico italiano della “città creativa”, su cui ha pubblicato il volume Creative City. Dynamics, Innovations, Actions (2007) nel quale viene proposto un manifesto per la progettazione delle città creative ed è uno dei firmatari del “Manifesto per la cultura” promosso da Il Sole 24 ORE. (red)