Roma, 12 nov – Secondo la ricostruzione del francese Le Monde a “provocare una fiammata di violenza in tutta Italia” è stata “la morte di un tifoso della Lazio, ucciso da un poliziotto durante una rissa con i tifosi della Juventus in un’area di servizio dell’autostrada”. “Poliziotti e carabinieri – continua il quotidiano transalpino – sono stati oggetto di provocazioni durante tutto il pomeriggio all’interno di numerosi stadi. Gli scontri più duri con le forze dell’ordine si sono registrati a Bergamo (dove la partita è stata sospesa, ndr) ma – continua ancora le Monde – è a Roma che si sono segnalate le manifestazioni più violente. Dopo aver incendiato degli scooter nei dintorni dello stadio Olimpico, circa duecento tifosi, la maggior parte dei quali con il volto coperto e armati con bastoni, hanno attaccato una caserma della polizia, bruciando anche numerosi veicoli”. L’edizione on line del tedesco Der Spiegel, infine, apre la sua home page con una ricostruzione dettagliata dell’accaduto e con le parole dell’agente che ha sparato (“Sono disperato, ho distrutto due famiglie, la loro e la mia”) mentre la Suddeutsche Zeitung si occupa degli ultras e delle loro radici politiche e ideologiche. Un altro quotidiano, Die Welt, apre un forum tra i lettori ai quali chiede come si può contrastare la violenza negli stadi e un pubblica una scheda dettagliata sui più gravi incidenti accaduti in Italia dal 1962 a ieri.
(Mca)