Roma, 12 nov – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita in Qatar, si è detto “molto preoccupato” in seguito all’episodio dell’omicidio di Gabriele Sandri, il 28enne tifoso della Lazio rimasto ucciso in un’area di servizio nei pressi di Arezzo a causa di un colpo partito dalla pistola di un agente di polizia, e per i successivi scontri tra ultrà e forze dell’ordine. “Sono molto preoccupato, in particolare per la tragica morte di quel giovane e per le scene di grave violenza. Sono stato informato dal ministro dell’Interno – ha spiegato oggi il Capo dello Stato – Le immagini degli incidenti – ha aggiunto – sono state diffuse dalle tv di tutto il mondo”. E mentre Napolitano, dal Qatar, denuncia la sua preoccupazione per le violenze di ieri, il presidente della Camera Fausto Bertinotti si sofferma sull’uccisione del giovane: “In una vicenda come questa si farebbe malissimo a occultare la verità. Bisogna affermare la verità e quando ci sono delle responsabilità bisogna evitare che queste diventino memoria collettiva nei confronti delle forze dell’ordine, e vengano punite, così da ripristinare una credibilità ed una fiducia”. Il presidente della Camera riflette poi sull’uso delle armi che, a suo dire, dovrebbe essere limitato, alle “circostanze estreme”. “Non c’è nessuna intenzione di criminalizzare nessuno, anzi c’è condivisione dell’errore umano – precisa Bertinotti – Tuttavia io penso che l’uso delle armi da fuoco debba essere diversamente sorvegliato. Continuo a considerare incomprensibile l’uso delle armi da fuoco in quella situazione”. Secondo Bertinotti “in una società violenta le forze dell’ordine devono essere elemento di garanzia assoluta che difende i cittadini, non un qualcosa di cui aver paura”. (SEGUE)