Livorno, 12 nov – “Le Camere di Commercio all’Estero rappresentano un pezzo dello Stato che deve creare le strutture e le condizioni per lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane”. Ne è convinto il presidente di Unioncamere Andrea Mondello, intervenuto oggi a Livorno alla 16esima Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero. “Il nostro compito è quello di non lasciare sole le nostre imprese che operano all’estero. Piccolezza, solitudine e carenza infrastrutturale – ha aggiunto il presidente di Unioncamere – sono i limiti che più spesso si riscontrano all’estero. Risolvere questi problemi è la nostra mission istituzionale”. Così come era già stato sottolineato dal senatore Edoardo Pollastri, presidente di Assocamerestero, il problema maggiore secondo Mondello è la mancanza di coordinamento tra i vari enti che operano all’estero, dalle ambasciate ai vari uffici che si sovrappongono: “Un problema – ammette – già conosciuto a livello governativo. Occorre un progetto di lungo periodo che guardi almeno alle prossime due legislature. Per mettere a punto una logica infrastrutturale ci vuole infatti una prospettiva di lungo periodo” ha concluso il presidente.
(Clk/Cog)