Città del Capo, 12 nov – Il direttore della Gazzetta del Sudafrica spiega: “La comunità è tutt’altro che risentita nei confronti del viceministro. La verità è un’altra. La verità è che Danieli è stato vittima di una canagliata politica, di un episodio di giornalismo spazzatura, di sciacallaggio giornalistico, per restare nel mondo degli animali. Gli hanno teso un’imboscata, proprio perché probabilmente, come me, conoscevano il programma, che non era segreto, sapevano cosa avrebbe fatto. Lo hanno atteso al varco, lo hanno fotografato e poi hanno costruito la storia dello sgarbo a questa o quella parte della comunità”. “Una giornalista, su istruzioni del suo direttore, è arrivata al punto di far finta di intervistare per telefono il presidente della Dante Alighieri di Johannesburg, Gaetano Giudice, sulle attività del suo ente, pur di avere la possibilità di mettergli in bocca parole che non ha mai pronunciato. Il presidente della Dante Alighieri non aveva mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale della visita che Danieli avrebbe dovuto fare alla sede della sua organizzazione e che sarebbe stata cancellata a tempo scaduto”. “L’episodio – scrive Migliore – è stato evidentemente creato a posteriori per metterlo in difficoltà. A Danieli va la gratitudine degli italiani tutti del Sud Africa per aver trovato il tempo di andare a Zonderwater per la celebrazione del 4 novembre e per aver voluto incontrare anche la comunità del Capo”.
(Cat)