Roma, 12 nov – Ross Brawn nasce a Manchester, in Inghilterra, il 23 novembre del 1954. Ingegnere di enorme talento, eccellente nell’individuare la giusta strategia di gara, il giovane Ross inizia la sua carriera intorno agli anni ‘70 come ingegnere apprendista al reparto di ricerca di energia atomica nel Regno Unito. Nel 1976, abbandona il laboratorio per affacciarsi sul mondo dei motori: infatti si unì alla March engineering come operaio. Prestò diviene meccanico in F3, ma talento e competenza non passano inosservati: Brawn, infatti, passa nel 1978, alla corte di sir Frank Williams – storico titolare della omonima scuderia – per il nuovo team di F1 come esperto d’aerodinamica nella galleria del vento del team. Quindi, la Force, poi la Arrows e la Jaguar, dove contribuisce in modo decisivo ai successi della XJR-14 che vinse il mondiale di Sportscar nel 1991. Pochi anni dopo, Brawn torna in F1 come direttore tecnico della Benetton e apre il suo periodo d’oro, insieme a un certo Michael Schumacher: nel 1994 e 1995, arrivano due titoli mondiali piloti e la coppa costruttori nel 1995. Nel 1996, Brawn segue Schumacher anche alla Ferrari. Dopo pochi anni, lui come direttore tecnico e il tedesco al volante restituiscono, dopo ventuno anni, il mondiale alla Rossa. E’ il 2000 e si tratta del primo alloro di un ciclo forse irripetibile, coronato da cinque titoli mondiali piloti e sei costruttori, tutti ottenuti consecutivamente fra il 1999 e il 2004. I “tre moschettieri” Brawn, Rory Byrne (progettista) e Jean Todt (direttore tecnico) del “dream team” Ferrari si sciolgono il 26 ottobre 2006 quando la Ferrari annuncia che Brawn lascia il team. E’ l’inizio di un anno sabbatico, che si conclude oggi, con l’annuncio del suo passaggio alla Honda.
(Pep/Cog)