Roma, 12 nov – E’ stanco il senatore Nino Randazzo, eletto nella ripartizione Asia-Africa-Oceania-Antardide della circoscrizione Estero, delle illazioni pubblicate su alcuni giornali italiani circa il suo possibile passaggio nelle file dell’opposizione. E’ stanco e dispiaciuto e per mettere la parola fine alle voci infondate decide di scrivere a una lettera in cui esprime nero su bianco il suo ‘no’ al corteggiamento ricevuto da Silvio Berlusconi. Dalla lettera emerge che tra il leader di Forza Italia e il senatore c’è stato un incontro lo scorso primo novembre. “Gentilissimo presidente, nel ringraziarla per la cordiale ospitalità di giovedì primo novembre a seguito di suo invito per il tramite del dott. (omissis ) – scrive il senatore Randazzo – mi faccio dovere di comunicarle con la presente la mia ferma intenzione di non venir meno in nessuna circostanza all’impegno politico preso con la base popolare che mi ha eletto al Senato della Repubblica nella lista L’Unione-Prodi per la ripartizione Asia-Africa-Oceania-Antardide della circoscrizione Estero”. “Sono certo – prosegue – che lei comprenderà i profondi motivi di questa mia risposta alla sua sollecitazione a passare, nell’Aula del Senato e in una futura consultazione elettorale, nelle file dell’odierna opposizione giacché penso che per l’identico genere di motivi anche lei giustamente esiga e si attenda nelle prove della dinamica parlamentare la stessa lealtà da parte di ogni esponente del suo gruppo”. “Convinto che ciascun rappresentante parlamentare possa e debba sempre contribuire in totale fedeltà al proprio mandato al progresso morale e materiale degli italiani in patria e nel mondo operando nello schieramento in cui ha scelto di militare – si conclude la lettera di Randazzo – Le confermo di non avere alcuna difficoltà o esitazione a mantenere oggi e in futuro la mia personale identità distintiva in quanto a collocamento nel contesto politico del momento”.
(Ili)