La Valletta, 12 nov – Le competenze linguistiche frutto di relazioni di buon vicinato ma anche di storiche dominazioni nel mondo della globalizzazione mediatica rappresentano oggi un valore aggiunto alla forza lavoro di un Paese. L’isola di Malta, al centro del Mediterraneo, ne è un classico esempio che ha fatto dell’inglese una risorsa economica importante sia per gli scambi internazionali sia per lo studio della lingua abbinato al turismo. L’italiano è un’altra lingua che i maltesi coltivano con particolare interesse e il comitato di La Valletta della Società Dante Alighieri ha colto al volo l’opportunità che offre il nuovo settore dei call center di respiro internazionale che operano dall’arcipelago. Dopo un percorso di formazione condotto dal direttore dei corsi della Dante maltese, venerdì i partecipanti sono stati impegnati in un seminario di due giorni organizzato con la collaborazione del Master in didattica dell’italiano L2 della Facoltà di Lingue e Letterature dell’Università Cattolica di Milano. In questi giorni i discenti avranno modo di confrontarsi con le varietà regionali della lingua, aspetti fondamentali di fonetica e momenti di cultura ed attualità italiana. Del seminario si sono occupati Chiara Andreoletti e Bruno Pace del comitato, preparando un programma ad hoc. Questa esperienza continua a consolidare i rapporti tra il Master L2 della Cattolica e la Dante maltese, presso la quale diversi iscritti ai master trascorrono periodi di stage per seguire i modelli di insegnamento sia nelle classi della Dante che presso scuole private e pubbliche maltesi.
(Cle)