(17 settembre) Dal Sudafrica a Roma per far rivivere trionfi e lamenti della Città Eterna. William Kentridge, artista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la forza evocativa delle sue opere, è pronto a realizzare “Triumphs and Laments”, la grande opera d’arte site-specific pensata per il tratto delle banchine del Tevere tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto. Un fregio lungo 550 metri per raccontare la grande storia di Roma con 80 figure alte 10 metri, che “emergeranno” pulendo la patina biologica accumulatasi sui muraglioni di travertino bianco che cingono il Tevere. Ercole che uccide Caco, la Vittoria alata, la morte di Remo accanto a quella di Pasolini e Marcello Mastroianni che bacia Anita Ekberg nella fontana di Trevi: sono questi i trionfi e i lamenti che Kentdrige farà rivivere sui muraglioni del Tevere, destinati però a svanire nel giro di tre anni. L’opera sarà presentata al pubblico con un evento musicale e teatrale gratuito, in collaborazione con il musicista e compositore Philip Miller e rappresentato per quattro volte nel corso dei due giorni di inaugurazione, il 21 e il 22 aprile prossimi: in occasione del Natale di Roma e in pieno Giubileo. “Triumphs and Laments” è un progetto promosso dall’associazione Teveretermo Onlus, patrocinata da Roma Capitale, Regione Lazio, Mibact e con il sostegno culturale dell’ambasciata degli Stati Uniti d’America, l’ambasciata della Repubblica del Sud Africa e l’Accademia americana. (Sip)