Roma, 13 nov – Il rappresentante degli italiani in Australia, Nino Randazzo, racconta in una intervista a Repubblica, alla Stampa e al Messaggero il pressing del Cavaliere nella sua campagna acquisti al Senato, dal risultato tuttavia deludente: “L´ho visto euforico, sicuro della spallata, anche dopo la mia visita. Mi ha raccontato di aver avuto segnali importanti da altri senatori…” afferma il 75enne senatore dell´Ulivo al quotidiano diretto da Ezio Mauro. Randazzo, eletto nel collegio Asia-Africa-Oceania-Antartide, giornalista residente a Melbourne ed ex direttore del Globo, popolare giornale della comunità italiana in Australia, smentisce tuttavia che Berlusconi gli abbia offerto due milioni per passare a Forza Italia e come minimo un posto da sottosegretario: “Ma no. Non è andata così. Le pare che Berlusconi parli in questo modo. A Palazzo Grazioli abbiamo discusso di tutto, dell´universo mondo, dell´Australia dove vivo, dell´Asia che fa parte del mio collegio…”. E quindi afferma di avere ricevuto così la proposta di fare valere un suo voto contro il governo sulla Finanziaria: “Caro senatore, per lei non è uno scandalo stare in una coalizione con due partiti che si definiscono ancora comunisti?”. Al che Randazzo ha replicato: “Gli ho spiegato che gli italiani d´Australia stanno bene economicamente e non si fanno spaventare da due partitini comunisti destinati a passare presto alla storia. Semmai la paura degli italo-australiani è un´altra. Ho risposto: ‘Caro Cavaliere, lei è il principale alleato della Lega, una forza anti italiana e anti meridionalista. I suoi dirigenti dicono che il tricolore va bruciato oppure usato per pulirsi…’. Ci siamo capiti. E gli emigrati sono nazionalisti e spesso meridionali. Per un loro rappresentante lo scoglio è la Lega, non i comunisti”. (SEGUE)