Buenos Aires, 13 nov – Su segnalazione della presidente dell’Unione Toscana di Buenos Aires, Valeria Bonilauri, sarà celebrata, in questi giorni, la figura di René Favaloro (1923-2000), cardiologo italo-argentino, divenuto famoso per essere stato il primo a perfezionare e divulgare l’utilizzo del By-pass, nel 1967. Nato a La Plata (Argentina) il 14 luglio del 1923, Favaloro era figlio di genitori originari della Sicilia, mentre i suoi nonni erano originari di Avane, una frazione di Empoli (Firenze). La commemorazione in onore del cardiologo si celebrerà a Buenos Aires, proprio nell’anniversario dei 40 anni dalla realizzazione del primo by-pass. Cresciuto in un quartiere povero, El Mondongo, ad alta concentrazione di immigrati, Favaloro rivelò precocemente il suo interesse per gli studi di medicina. Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a laurearsi all’Università nazionale di La Plata nel 1949. Momento marcante della sua vita fu la partenza per gli Usa nel 1962, ove, presso la Cleveland Clinic, si specializzò in chirurgia toracica e cardiovascolare. E fu proprio negli Stati Uniti che Favaloro realizzò il primo by-pass di successo nella storia della medicina. In totale, fino alla sua morte, il medico realizzò più di 13mila operazioni utilizzando questa tecnica innovativa. Nel 1992, concretizzò un sogno: la realizzazione della sua propria clinica, che chiamò ‘Istituto di cardiologia e chirurgia cardiovascolare’, ma che in Argentina è meglio nota col nome della fondazione che la sostiene: Fondazione Favaloro. In poco tempo, la Fondazione è diventata il centro specializzato più importante dell’America latina, con otto operazioni giornaliere e molte di esse “pro-bono”, poiché praticate su pazienti di basse risorse. Favaloro ha partecipato, tra l’altro, in qualità di relatore, ai più importanti simposi mondiali di chirurgia cardiaca, confrontandosi con i più autorevoli esponenti delle scuole americane ed europee. Ha inoltre ricevuto numerose riconoscimenti, fra le quali il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito conferito, nel 1991, dal presidente della Repubblica italiana.
(Cld/Sis)