Trento, 13 nov – Questo diritto, poi, si estende ai figli nati all’estero e ai figli minori che li hanno seguiti all’estero, e al coniuge straniero che ha acquisito la cittadinanza italiana per matrimonio. Gli elettori residenti all’estero non possono votare nel Paese di residenza (ad eccezione delle elezioni politiche), ma unicamente nel comune nella cui anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) sono iscritti, e sarà proprio il comune a provvedere all’invio all’elettore della “cartolina avviso”. Ai cittadini residenti all’estero che rimpatriano per votare, è riconosciuto un rimborso spese di viaggio a carico della Provincia autonoma di Trento per le sole elezioni provinciali. Hanno diritto al rimborso i cittadini all’estero per motivi di lavoro che risultano iscritti nelle liste elettorali dei comuni per l’elezione del presidente e del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, che ricadano in una delle seguenti categorie: lavoratori dipendenti, autonomi o che svolgono un’attività libero-professionale, secondo la legislazione del Paese di residenza all’estero; pensionati con pensione maturata, almeno parzialmente, con attività lavorativa svolta all’estero; coniuge e figli a carico degli stessi cittadini. Nel pomeriggio i Consultori si sono confrontati con i funzionari del Servizio emigrazione per approfondire tematiche che riguardano i singoli paesi, mentre nel tardo pomeriggio hanno preso parte alla presentazione del volume di Renzo Maria Grosselli “Oltre ogni confine”, che racconta l’emigrazione dei Trentini del Vanoi in Brasile.
(Cat)