Tunisi, 29 set – Si sono concluse le indagini condotte in Tunisia dall’equipe di epigrafisti del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della Formazione dell’università di Sassari, con il contributo del ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale, con lo scopo di raccogliere il materiale per la fabbricazione in 3D di modelli digitali delle iscrizioni ritrovate negli ultimi anni sulla “collina dei sotteranei”, a Uchi Maius. Lo riferisce un articolo della Nuova Sardegna nella quale si sottolinea anche che la delegazione sassarese, nell’incontro con il direttore del Museo del Bardo, ha portato la solidarietà dell’ateneo per l’attentato del 18 marzo 2015 e ha consegnata copia della petizione inviata all’Unesco, all’Alecso e alle autorità internazionali, firmata da 500 studiosi di molti paesi per la salvaguardia del patrimonio culturale libico e del Maghreb. Infine è stato esposto l’intento di realizzare all’Università di Sassari copie ridotte di alcuni monumenti custoditi nel Museo Nazionale del Bardo, con l’utilizzo di un software specifico e una stampante 3D. Durante gli incontri è stato ricordato il finanziamento assegnato dalla Fondazione Banco di Sardegna per il progetto “Sardegna Formed”, finalizzato a promuovere la cooperazione internazionale tra le istituzioni universitarie sarde e quelle della sponda Sud del Mediterraneo.
(red)