• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

Destra e sinistra
divise dalle tasse

it@withub.it by it@withub.it
30 Settembre 2015
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Se c’è un tema su cui destra e sinistra hanno ancora idee nettamente diverse, questo è il tema delle tasse. Un uomo sicuramente di parte, ma intellettualmente onesto, come Vincenzo Visco ha provato a riassumere questa differenza in un intervento apparso una decina di giorni fa su Repubblica.

Riassumendo il riassunto, possiamo dire che secondo l’ex ministro delle Finanze la contrapposizione riguarda la funzione pubblica nell’economia, e quindi soprattutto lo Stato sociale: la sinistra ha promosso il welfare, lo sostiene e lo vuole finanziare, ritiene che debba essere gestito direttamente dallo Stato, e per questo servono le tasse. La destra è molto più tiepida: preferisce un welfare affidato al mercato col sostegno indiretto dello Stato: e dunque istruzione privata, sanità privata, fondi pensione.

La sinistra ritiene che una società coesa grazie al welfare sia più efficiente e produttiva per effetto della riduzione dei rischi individuali. La destra ritiene che se si riducono le tasse e la spesa si responsabilizzano gli individui che sono spinti a lavorare di più e meglio.

Per la sinistra occorre tassare più i ricchi che i poveri, più i patrimoni che i redditi, più i capitali che il lavoro, più il reddito che il consumo. La sinistra è storicamente favorevole all’imposta progressiva. Per la destra valgono principi opposti: occorre tassare di meno i redditi da capitale, i patrimoni e i profitti. La progressività delle imposte va eliminata a favore di imposte “piatte”, cioè proporzionali.

La sinistra ritiene che lo Stato sociale, finanziato con le tasse, serva a ridurre le disuguaglianze; per la destra invece è prioritario agevolare l’attività economica, anche se così facendo aumentano le diseguaglianze; infatti se crescono i profitti, alla fine anche chi sta peggio ne trarrà beneficio.

Sia la sinistra sia la destra si dichiarano contro l’evasione fiscale. Ma poi c’è chi la combatte davvero – e Visco lo ha fatto – e chi pensa che l’evasione dei ricchi e delle grandi imprese, derubricata a “elusione” o “abuso del diritto”, meriti indulgenza. (30 settembre 2015)

Related Posts

  • DESTRA E SINISTRA
    RENZI BIFRONTE

    Per l’editore Melampo, il cronista politico dell’Ansa Giovanni Innamorati ha dedicato al Parlamento una biografia…

  • DESTRA E SINISTRA
    SECONDO SEVERINO

    Dopo l’ultimo grande libro teoretico intitolato “Intorno al senso del nulla” pubblicato con Adelphi, Emanuele…

  • TASSE, IN ARRIVO
    STANGATA D’AGOSTO

    Ad agosto, come una buona parte degli italiani, anche il fisco non va in ferie.…

Previous Post

MAROCCO, VACCARI (PD): URGE RIPRESA COLLOQUI CON SAHARAWI

Next Post

Agroalimentare, Italia e Cile insieme
per lo sviluppo tecnologico

Next Post

FS, AL VIA COOPERAZIONE CON FERROVIE VIETNAMITE

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.