Roma, 8 ott – “Il pericolo della bomba nucleare fatta in casa esiste e bisogna fare molta attenzione perché nel momento in cui un gruppo terroristico riuscisse a creare un ordigno del genere, immaginiamo il potere ricattatorio che potrebbe avere. Il paradosso è che tutti vogliono lottare contro l’Isis, ma per motivi diversi. Riguardo i possibili bombardamenti italiani contro lo Stato Islamico credo che, dato che già siamo in Iraq con i nostri aerei, tanto vale che partecipiamo anche noi ai bombardamenti”. Lo ha affermato l’ambasciatore Domenico Vecchioni, che ha prestato servizio anche presso la Nato e il Consiglio d’Europa, ai microfoni di Radio Cusano Campus: “E’ una questione politica: o si sceglie di non stare lì, oppure si sceglie di avere una partecipazione attiva, accettando i maggiori rischi a cui si va incontro anche in termini di operazioni terroristiche. E’ importante che si abbia coerenza politica”.
(red)