Roma, 15 nov – Nell’edizione di quest’anno la 500, dopo aver sbaragliato la concorrenza di altri 33 concorrenti, ha sconfitto finaliste come Ford Mondeo, Mazda2, Mercedes C-class, la Kia cee’d, Nissan Qashqai e Peugeot 308. I dati relativi alle vendite, del resto, parlano chiaro: lo stabilimento polacco di Tychy in cui la vettura viene assemblata è addirittura dovuto essere ampliato per far fronte alle richieste e aumentare la produzione. Si rinnova così il rapporto assolutamente peculiare esistente tra gli italiani e questo particolare modello di autovettura. La storia della Fiat 500, infatti, esula dai limiti della mera storia dell’automobilismo per rappresentare piuttosto un pezzo della memoria collettiva del ‘900 italiano. Se la prima versione (la “Topolino”) viene partorita negli anni ’30 ed accompagna la primissima ondata di motorizzazione del Paese voluta da Mussolini, la seconda nasce invece alle soglie del boom economico che investirà l’Italia alla fine degli anni ’50. Quest’ultima avrà un’amplissima popolarità e sarà il primo vero modello automobilistico di massa diffuso nel nostro Paese. Chissà che l’ultima versione del mitico “cinquino”, universalmente apprezzata per design, affidabilità e cura nei particolari, non possa rappresentare anch’essa il simbolo di questa fase della vita del Paese.
(Asc)