Roma, 14 ott – “Gli hotspot e il ricollocamento hanno un senso nell’ambito di una politica. Quei primi 19 ragazzi eritrei ricollocati sono l’inizio di un grande progetto, il simbolo che l’Unione Europea non è solo bilanci, numeri e documenti ma ha anche un’anima. Oggi il cuore dell’Europa è il suo confine, sulle sue frontiere. Sei mesi fa queste parole le dicevamo da soli, o forse con Malta, oggi sono in molti anche se l’unanimità evidentemente ancora non c’è”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2015.
(Sis)