Roma, 20 ott – “Il dramma dei pensionati italiani residenti in Venezuela non può attendere
oltre e lo Stato italiano (Governo, Ministeri ed Inps) deve trovare una giusta e rapida
soluzione per venire incontro alle legittime richieste dei nostri connazionali”. Lo
afferma il presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera, Fabio Porta, il quale
comunica di aver scritto una lettera al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e al
ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan per sollecitare un loro risolutivo intervento.
Il deputato del Pd eletto nella Ripartizione dell’America meridionale aveva nei giorni
scorsi sentito e incontrato funzionari dei ministeri e dell’Inps per “capire in che modo
– si legge in una nota – potesse essere risolto il problema della drastica riduzione degli
importi delle pensioni italiane pagate in Venezuela a causa di problematicità dei tassi di
cambio delle valute. Il parlamentare, che da tempo si sta attivando in sede politica e
legislativa per risolvere il problema, ha esortato i due ministri a considerare una
priorità l’adozione di un sistema di cambio per le pensioni pagate in Venezuela che non
penalizzi i nostri pensionati ivi residenti e che tenga conto del reale potere d’acquisto
del bolivar, delle pensioni venezuelane artificialmente rivalutate negli ultimi anni dal
Governo venezuelano e dell’elevato tasso di inflazione anch’esso causa di una crescente
sopravvalutazione del tasso di cambio reale”. Porta ha chiesto ai ministri Padoan e
Poletti di accelerare l’esame del dossier predisposto dall’Inps sui pagamenti delle
pensioni in Venezuela, di tenere nel debito conto le osservazioni dell’Istituto italiano
di previdenza sociale (in modo particolare l’ipotesi di adottare il cambio parallelo
ufficiale Simadi) e di non rimandare troppo a lungo una decisione (si spera positiva) nel
merito. I nostri pensionati in Venezuela sono esasperati e non possono più vivere
normalmente con pensioni italiane di poche decine di euro”. (Red)