Firenze, 20 ott – “È un momento cruciale per affermare che la nostra lingua ha un valore
culturale come veicolo del nostro patrimonio artistico, museale e musicale; un valore
economico come identitario di vari ambiti relativi al business quali la moda,
l’alimentazione, il design, nonché il restauro, l’artigianato e l’alta tecnologia; un valore
sociale per l’adeguato inserimento degli stranieri nel nostro Paese”. Ne è convinto Gabriele
Toccafondi, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
intervenendo a Firenze al convegno “Riparliamone: la lingua ha valore”, promosso dal
ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, su impulso del
sottosegretario agli Esteri Mario Giro, in collaborazione con il Comune di Firenze. “Sono
sempre più in aumento le persone che visitano l’Italia – continua Toccafondi – estimatori
del nostro Paese, della cultura italiana e del made in Italy che non intendono apprendere la
lingua come specialisti, ma che sono interessati e disponibili a acquisire competenze di
base utili per viaggiare e per sostenere una comunicazione di base”. Secondo il
sottosegretario, “la cultura è un elemento essenziale dell’identità italiana nel mondo e
rappresenta un patrimonio materiale e immateriale cui attingere per affrontare le sfide
della contemporaneità”. (Red)