Roma, 16 nov – L’approvazione della finanziaria a Palazzo Madama, secondo il leader della Cdl, non va infatti considerata una sconfitta per la coalizione di centrodestra, anzi. “Io – ha osservato il leader di Forza Italia, chiarendo la sua posizione – non ho mai parlato di spallata o di scadenze particolari. Ho sempre parlato di implosione della sinistra e questa implosione c’è stata. Io ho solo cercato di far sì che alcuni senatori avessero il coraggio di dire che così non si può andare avanti, e questo è stato. Io sono stato l’unico del centrodestra a darsi da fare interpretando quello che era il mio dovere e quella che è la volontà dei cittadini. Il resto è solo politichese da professionisti della politica ormai lontani dalla realtà. Di fatto però due formazioni politiche della maggioranza, seppur piccole, hanno parlato di inadeguatezza di questo governo. Nelle parole di Dini e Bordon – ha ancora aggiunto – c’è la sottolineatura che questo esecutivo non viene più ritenuto all’altezza. La caduta del governo è solo rinviata: a Palazzo Madama verrà meno la maggioranza, il presidente del Consiglio darà le dimissioni e noi cercheremo di tornare alle urne il più presto possibile”. Elezioni il cui eventuale esito, stando ai dati disponibili al leader del centrodestra, sembrerebbe scontato: “Questo esecutivo ha la fiducia solo di un italiano su cinque – ha rivelato Berlusconi – mentre la Cdl nei sondaggi è al 60%. Io non mi sono mai sentito in sintonia con gli italiani come in questo momento: basta vedere cosa succede quando vado in giro, quando entro in un ristorante, quando vado allo stadio”.
(Mca)