Roma, 20 nov -“Attenzione nuova e iniziative concrete a favore dei più deboli, di chi soffre e muore di fame” A sollecitarle è il presidente della Confederazione Agricoltori italiani (Cia),Politi che in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dice che la Confederazione e l’Ases hanno avviato azioni in alcuni Paesi in via di sviluppo, in particolare in Paraguay. “Ogni anno nel mondo muoiono per fame, malnutrizione, sfruttamento 9,7 milioni di bambini tra gli 0 e i 5 anni, 26.575 ogni giorno. Per questo motivo, anche gli agricoltori si devono mobilitare per contrastare questo drammatico fenomeno. Tuttavia, per raggiungere l’obiettivo, i governi dovranno impegnarsi ad offrire un ambiente economico favorevole e stabile, così come una politica agricola vantaggiosa affinché gli agricoltori possano beneficiare di un reddito giusto per le loro famiglie, per i loro figli. Di qui l’esigenza di individuare al più presto gli interventi necessari per dare risposte a chi, soprattutto bambini, oggi soffre in diverse parti del Pianeta”. “Rinnovare l’impegno per la creazione di una cultura che sappia dare risposte ai problemi dell’attualità basandosi sui diritti – secondo Politi – nel diciottesimo anniversario della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, nata 30 anni dopo l’omonima Dichiarazione”.“Ecco perché – ha ricordato il presidente della Cia – è indispensabile un’azione a favore di milioni di bambini che soffrono fame e malnutrizione che vengono sfruttati e i loro diritti troppe volte violati”.
(Iil)