Faenza, 20 nov – Tre giorni ricchi di concerti, dibattiti, presentazioni di artisti e album: Faenza si prepara ad accogliere l’undicesima edizione del Mei, il Meeting delle etichette indipendenti, che si terrà nella cittadina romagnola dal 23 al 25 novembre nel Centro fieristico, al Palazzo delle esposizioni, al Teatro Masini e in vari luoghi della città, con una notte bianca indipendente, la Notte Light, unica in Italia. Un appuntamento che si conferma punto di riferimento per tutte le nuove produzioni di musica indipendente e per gli artisti che pubblicano per piccole case discografiche o che scelgono l’autoproduzione, presentato alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi. Si inizia venerdì 23 novembre alle 14 al Palazzo delle esposizioni con l’inaugurazione di Mei-Suono Italia, il padiglione degli strumenti musicali prodotti in Italia, alla presenza del ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive Giovanna Melandri. Quest’anno torna il Pimi, il Premio italiano per la musica indipendente che premierà, oltre ai progetti musicali che hanno venduto di più nell’ultima stagione e al miglior album di esordio, anche gli album preferiti da una giuria di critici musicali. Negli spazi della Fiera, che raccoglie 300 espositori, 300 show case, 100 incontri, convegni, presentazioni e anteprime, ci sarà anche il portale Magazzini Sonori, un contenitore digitale realizzato dalla regione Emilia Romagna, che utilizza le nuove tecnologie per conservare e valorizzare il patrimonio artistico costituito dalle produzioni musicali realizzate nei teatri, nelle rassegne e nei festival, nei concerti, nei conservatori e nelle scuole di musica dell’Emilia-Romagna. La cerimonia di premiazione del Pimi si terrà venerdì 23 alle 20.30 al Teatro Masini in una serata che vedrà protagonisti tra gli altri Eugenio Bennato, Massimo Bubola, Radio Dervish, Shel Shapiro e tantissimi altri artisti. Il premio sarà consegnato a Mario Biondi per l’album indies più venduto, agli A Toy Orchestra per il Premio critica, a Nada per l’album più votato dal pubblico, ai Diaframma per la migliore autoproduzione, ai Giardini di Mirò come miglior band indie, a Moltheni come miglior solista e ai Tetès de Bois per il miglior tour. (SEGUE)