Roma, 22 nov – Susanna Chiesa, legale di Simone Righi, l’italiano detenuto nel carcere di Cadice, in Spagna, dal 7 ottobre, ha scritto una lettera aperta indirizzata all’ambasciatore italiano in Spagna Pasquale Terracciano, al primo segretario all’Ambasciata d’Italia a Madrid Paolo Emanuele Rozo Sordini, al vice-console Giorgio Bischeri, al console onorario a Siviglia competente per l’area di Cadice José Carlos Berdejo, al vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, chiedendo “ancora una volta che venga effettuato al più presto il pagamento della cauzione” di 9mila euro per la sua scarcerazione. “Simone Righi – si legge nella lettera, redatta insieme all’associazione ‘dogwelcome’ – è affetto da una patologia tumorale e si teme per la sua incolumità”. L’avvocato Chiesa ricorda che “per avere protestato per l’uccisione dei suoi cani durante una manifestazione pacifica a Cadiz alla quale hanno partecipato oltre 2000 persone, Simone Righi è stato malmenato e condotto in carcere, dove è rinchiuso da 45 giorni, senza che vi siano accuse reali nei suoi confronti. L’unica ‘accusa’, rilasciata dal guardaspalla della Sindachessa di Cadiz Teofila Martinez, è quella di ‘avere avuto l’impressione che Simone Righi volesse aggredire’ laMartinez. Un’impressione che sta costando molto cara al nostro connazionale, che rischia una pena sino ai 6 anni di reclusione”.
(Sis)