Wolfsburg, 23 nov – I risultati di una ricerca condotta dalla Fondazione Cesar-Unipolis e promossa dall’ Inas – Cisl, dedicata alla storia e alla realtà attuale dell’emigrazione italiana in Germania saranno presentati oggi, a Wolfsburg (Germania), nel corso promosso in occasione della celebrazione dei 27 anni di attività del patronato nella cittadina tedesca. “L’esperienza dell’Inas in Germania è emblematica” dicono dal patronato e citano un esempio tra molti: “Gli accordi fatti tra la Cisl e il sindacato tedesco Dgb permisero di costituire l’ “Inas Cisl Dgb” per tutelare, assistenre ed informare i pensionati e i lavoratori italiani residenti in Germania sui temi previdenziali, assistenziali e sanitari. “Sono tanti i lavoratori che in questi anni hanno potuto usufruire gratuitamente dei servizi dell’Inas, che ha costruito nel tempo un rapporto di ficucia e rispetto con il sindacato tedesco “. Nel corso degli anni, e in particolare negli ultimi due decenni le caratteristiche dell’emigrazione italiana in Germania sono cambiate assumendo via via forme sempre maggiori di integrazione. Con gli anni sono cambiate dunque anche le necessità degli emigrati e conseguentemente i servizi offerti dal patronato. Il contesto attuale è cambiato nell’Europa unita e nell’economia globalizzata. La ricerca commissionata dal patronato della Cisl alla Fondazione Cesar risponde alla necessità di indagare i cambiamenti che hanno caratterizzato l’emigrazione italiana in questo Paese, per adeguare sempre più i suoi servizi ai bisogni dell’oggi. All’incontro prendono parte responsabili nazionali e locali della Dgb. In rappresentanza di Inas Cisl interverranno il Vice presidente Sante Marzotto, il Responsabile del Coordinamento sedi estere Gianluca Lodetti e il Coordinatore per la Germania Natale Perugini. La ricerca sarà illustrata dal Presidente della Fondazione Cesar Antonio Lombardi. Atteso per un saluto ai presenti il sindaco di Wolfsburg Rolf Schnellecke. Nell’occasione sarà festeggiato l’avvicendamento a capo dell’Ufficio di Inas a Wolfsburg, tra Angelo De Mitri, che andrà in pensione e Ines Cinefra.
(Iil)