Roma, 1 dic – “Renzi è andato da Hollande e gli ha proposto una collaborazione tra le intelligence italiana e francese, ma sembra che Hollande non abbia risposto positivamente. Un Paese decide di scambiare le sue informazioni con un altro solo se c’è equilibrio di risorse. Se io ho 10 analisti e vado a chiedere alla Francia, che magari ne ha 100, di avere accesso ai suoi dati, è chiaro che quelli non si fidano o ritengono che lo scambio sia sbilanciato”. Così Giulio Terzi, ex ministro degli Esteri, a Radio Cusano Campus. Ed aggiunge: “L’Italia ha un’intelligence molto efficiente, ma purtroppo negli ultimi anni ci sono stati dei tagli alle risorse e agli organici. Renzi quando ha incontrato a Hollande ha parlato di scambio di informazioni e ha dato un sostegno retorico alla Francia, ma non ha preso alcuna decisione riguardo il tema che i francesi si aspettavano da noi, ovvero un contributo militare diretto nella lotta al terrorismo. La Merkel invece si è impegnata in questo senso”.
(red)