Roma, 1 dic – Nel corso degli ultimi 15 anni, a livello mondiale, le nuove infezioni di Aids registrate sono diminuite del 35%, assestandosi nel 2014 sui 2 milioni. Anche il numero di bambini contagiati è diminuito dal 2000, riducendosi del 58%. I numeri in senso assoluto, tuttavia, rimangono elevati, specialmente se si prendono in considerazione le aree più economicamente più svantaggiate del mondo, come l’Africa Sub-Sahariana, dove ogni anno si registrano 1,4 milioni di nuovi casi di infezioni, più della metà di tutti i nuovi casi registrati a livello mondiale. In questa regione si manifesta il 66% dei nuovi casi registrati e sono 25,8 milioni le persone che vivono – e convivono – con l’Hiv. Di queste, quasi 13 milioni sono donne. Lo rende noto l’Amref che ribadisce il suo impegno in Kenya, Etiopia e Uganda e aderisce all’appello dell’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’Aids – di cui è membro – per la destinazione di parte del gettito della Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) europea per interventi a favore della salute globale. “In Francia – si legge in una nota – il Parlamento ha già approvato la destinazione del 50% del gettito della TTF nazionale per la cooperazione allo sviluppo e la finanza climatica. Siamo convinti che lo stesso possa e debba avvenire anche in Italia”. Tornando all’Africa, accanto a programmi specificamente indirizzati ad espandere le attività di prevenzione, assistenza e trattamento, come nel progetto in corso nello slum di Kibera (a Nairobi, Kenya), Amref promuove l’empowerment femminile, puntando ad aumentare la disponibilità e l’accesso a mezzi di contraccezione moderni, promuovendo l’accesso delle/gli adolescenti ad informazioni e servizi per la salute sessuale e riproduttiva, o affrontando all’interno delle comunità pratiche che violano l’integrità fisica delle donne e le subordinano socialmente, come la violenza o l’infibulazione. L’attività di Amref in Uganda, per la lotta all’Hiv, si estende su sei distretti, mentre in Etiopia, attraverso due progetti, lavora a 360 gradi su informazione e sensibilizzazione delle comunità in merito a Hiv, malaria e tubercolosi.
(PO / red)