(1 dicembre 2015) Grafica, film, ambienti, architettura, fotografia: è l’arte cinetica del Gruppo Mid (Mutamento, immagine, dimensione), creato da Antonio Barrese, Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni nel 1964 a Milano. Allargando la propria ricerca oltre i confini disciplinari dell’arte, il Gruppo Mid, con le sue opere, stimolava lo spettatore visivamente e mentalmente, invitandolo a immergersi in un’esperienza globale. Mutamento, immagine e dimensione “rivivono” anche oggi all’Istituto italiano di cultura di Lisbona, che il 2 dicembre alle 19 inaugura la mostra “La forma della luce”, curata da Stefania Gaudiosi. Ad arricchire la serata, la presenza dell’artista Antonio Barrese, tra i fondatori del Gruppo Mid, attivo tra il 1964 e 1972: le opere esposte a Lisbona, frutto di una ricerca sui fenomeni percettivi, rinviano a questo particolare periodo storico, ma anche alla sua produzione più recente. A parlarne sarà la stessa curatrice della mostra, Stefania Gaudiosi e, da parte portoghese, il curatore João Silvério, che traccerà un’analisi dello stato dell’arte cinetica in Portogallo. Con la mostra “La forma della luce”, sarà inaugurato un ciclo di esposizioni dedicate all’arte italiana contemporanea nell’ex cappella del palazzo nobiliare, sede dell’Istituto di cultura, in programma fino al 22 gennaio. (Sip)