(4 dicembre 2015) C’è chi lo ha definito “détective de la quotidienneté” (J.L. Pradel 1977) e chi “artisan de l’énigme” (P. Roegiers 1987). Certo è che chi dice Sergio Ceccotti (Roma, 7 maggio 1935) dice un pittore e incisore italiano – attivo in Italia e soprattutto a Parigi – che ha lasciato un segno nella storia dell’arte: Ceccotti è, infatti, da moltissimi anni una figura di riferimento della pittura figurativa italiana che, dalla tradizione “metafisica” dei primi del Novecento, si propone come “avanguardia” alle soglie del XXI secolo. A partire dal 1960 l’artista ha tenuto numerosissime mostre personali in vari paesi del mondo: da Roma a Firenze, da Napoli a Bruxelles passando per Monaco, Istanbul, Il Cairo, Tokyo e Melbourne. Sergio Ceccotti ha spesso esposto in Argentina e proprio in Argentina, presso la sala Roma dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires è possibile visitare fino a venerdì 18 dicembre una mostra a lui dedicata: “Momenti intimi” . La mostra è stata organizzata dall’Istituto stesso e curata da Massimo Scaringella, (red)
