Roma, 26 nov – A margine della conferenza di commemorazione del centenario della tragedia della miniera di Monongah in West Virginia, negli Usa, che ha avuto luogo alla Farnesina, il viceministro agli Esteri Franco Danieli, chiamato a esprimere la propria opinione circa l’opportunità di inserire questa tragedia entrare nei libri scolastici di storia, ha affermato: “Dopo aver parlato con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, mi preme sottolineare che la questione di cui parliamo non ruota attorno all’inserimento di Monongah nei libri, ma verte su un punto ancor più centrale: unire la storia del nostro paese a quella dell’emigrazione italiana”. Attualmente infatti sono minimi gli spazi riservati nei testi scolastici alla narrazione di quei cento e passa anni vissuti dai nostri connazionali al di fuori dei loro confini naturali. “Credo fermamente – ha continuato Danieli – che i fenomeni migratori siano di primaria importanza per l’impatto che hanno sulle società di accoglienza e su quelle di origine. Dal 1861 sono 27 milioni le persone che hanno lasciato l’Italia, molte delle quali non vi hanno fatto più ritorno, dando vita a quella grande risorsa che sono le comunità di italiani all’estero. A mio avviso i corsi di studio che non tengono presente il fenomeno migratorio non sono completi, solo l’approfondimento del fenomeno consentirà una maggiore comprensione della storia stessa del nostro paese”.
(Fam/Sis)