Roma, 26 nov – “Il corteo contro la violenza alle donne, forte di centomila presenze, arriva a Piazza Navona, dopo avere estromesso, meglio, cacciato malamente, la Prestigiacomo e la Carfagna ( troppo belle per le invasat?). Le ministre Melandri e Turco, intervistate da La7, mostrano partecipazione e solidarietà, ma probabilmente godono in cuor loro. Qualche minuto di pubblicità interrompe la diretta, che viene ripresa senza più le due rappresentanti del governo. Spiegazione della giornalista: sono state contestate e mandate via dalle manifestanti…evidentemente in odore di violenza alle donne, aggiungiamo noi. Così una giornata utile finisce in un’inutile sfilata di giovani esaltate, che predicano bene e razzolano male. In lotta contro tutto e tutti, non riconoscono diritti se non quelli delle loro simili. Pochi gli uomini che si sono visti al corteo, forse non accettati dalle valchirie, e anche questo è un segno di ignoranza che non può aiutare il cambiamento e il reciproco rispetto”. Così Antonella Rebuzzi, senatrice di Forza Italia eletta all’estero, sulla manifestazione contro la violenza sulle donne che si è tenuta sabato a Roma. “’Vive la difference’, dicono i francesi. Ma a noi pare che le donne di oggi, nella patetica scalata alla parità col maschio, stiano perdendo di vista le loro prerogative preziose, e puntino a una prova di muscoli che non potrà certo giovare alla causa della libertà personale”.
(Sis)