Bruxelles, 9 dic – L’associazione italiana Amref, insieme al network europeo “Health Workers for All”, promuove a Bruxelles un evento che mira a discutere la dimensione globale delle migrazioni del personale sanitario e l’impatto della ‘fuga di cervelli’ sui sistemi sanitari di origine. L’incontro, previsto oggi al Residence Palace e promosso anche da European Public Health Alliance, prevede la presentazione di un appello sottoscritto da oltre 170 organizzazioni (e da diversi membri del Parlamento europeo) – che verrà consegnato ufficialmente ai rappresentanti della Commissione europea durante l’incontro -‐ per promuovere azioni per frenare il brain drain di personale sanitario dall’Africa (ma oramai anche dall’Italia e da altri Paesi europei) attraverso un’applicazione più stringente del Codice di Condotta OMS per il Reclutamento Internazionale del Personale Sanitario. Rappresentanti della Commissione Europea –‐ dalle Direzioni Generali che si occupano di Salute, Sviluppo e Migrazioni –‐ siederanno intorno ad uno stesso tavolo, insieme all’OMS, per identificare approcci coerenti e aree di lavoro congiunto in quest’ambito. Giulia De Ponte -‐ coordinatrice advocacy di HW4All – afferma: “Politiche di sviluppo, migratorie e sanitarie, se coerenti tra loro, possono contribuire alla sostenibilità del personale sanitario non solo in Europa, ma anche al di fuori di essa. La crisi di Ebola in Africa occidentale ha dimostrato che la perdita di personale sanitario qualificato ha un impatto profondo anche sulla capacità di far fronte alle emergenze sanitarie”.
(PO / red)