Roma, 8 gen – “Procedere con i passi decisi nella conferenza di Roma e in Marocco, che prevedono la nascita al più presto di un governo di accordo nazionale. Ogni ritardo su quella strada è un regalo a Isis”: lo afferma in un’intervista alla Stampa il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, parlando della situazione in Libia. Riguardo all’ipotesi di un intervento militare, Gentiloni sistiene: “Nel momento in cui il nuovo governo libico lo chiedesse, l’Italia e altri paesi non farebbero mancare un sostegno alle esigenze di sicurezza. Però deve essere chiaro che nessuno pensa a blitz e a esibizioni muscolari ma solo ad accompagnare la stabilizzazione”. Parlando delle tensioni tra Arabia Saudita e Iran, invece, il ministro degli Esteri sottolinea che il nostro paese “farà di tutto per sminare le tensioni. Entro gennaio saremo il primo paese occidentale visitato dalla leadership iraniana dopo l’accordo nucleare. Non perderemo l’occasione per promuovere la distensione”. (Red)