(20 gennaio 2016) Cambiamenti, rivoluzioni, opportunità, minacce, sfide. In una sola parola: futuro. Delle trasformazioni che ci attendono e di quelle che hanno radicalmente cambiato negli ultimi anni il nostro stile di vita si parlerà nei prossimi giorni a Santiago del Cile che ospita “Il Congresso del Futuro” (ha preso il via il 19 e chiuderà i battenti il 24 gennaio): uno spazio di scambio di idee tra i cileni e i leader del pensiero scientifico mondiale. Al “Congresso del Futuro”, giunto alla sua quinta edizione, non mancheranno gli invitati italiani: María Pía Rossignaud e Stefano Mancuso. Rossignaud prenderà parte all’incontro in programma giovedì 21 gennaio alle 9 dal titolo “Conoscenza, cultura e innovazione. Nuovi strumenti per l’educazione del futuro” mentre Mancuso, sempre giovedì ma alle 17, interverrà sul tema “La civilizzazione del futuro, umana o artificiale? Il mondo sconosciuto”. Giornalista e direttrice della rivista italiana di cultura digitale Media Duemila che, per trent’anni, si è dedicata allo studio dei cambi provocati dall’arrivo dell’era digitale, Rossignaud è vicepresidente dell’associazione culturale “Osservatorio TuttiMedia” che dal 1996 organizza attività dedicate alla diffusione di temi che si relazionano con la cultura digitale. Ha fatto parte del Consiglio d’Amministrazione di UGIS (Unione Italiana Giornalisti Scientifici). Mancuso è, invece, una delle massime autorità in materia di neurobiologia vegetale. Fondatore e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia delle Piante presso l’Università di Firenze, le sue ricerche si basano sull’intelligenza vegetale e nella capacità delle piante di risolvere problemi. L’appuntamento – organizzato dal Senato cileno in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e l’Ambasciata d’Italia in Cile – è al Congresso di Santiago (Catedral 1158). (PO / Red)