Roma, 26 gen – Con il film “L’Orologio di Monaco” di Mauro Caputo, dedicato ai ricordi di famiglia di Giorgio Pressburger, gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo celebrano la Giornata della Memoria di domani. In particolare il film sarà proiettato nelle sedi di Atene, Barcellona, Chicago, Colonia, Londra, Istanbul, Lubiana, Madrid, Praga, San Francisco, Strasburgo, Tel Aviv, Sidney, Tokyo, La Valletta ed alla Cineteca di Gerusalemme. La scelta è caduta sul documentario del giovane regista Mauro Caputo, che ha tratto spunto da una raccolta di racconti dello scrittore, drammaturgo e regista Giorgio Pressburger, ungherese di famiglia ebrea e naturalizzato italiano, che nella pellicola è anche il protagonista e la voce narrante. La pellicola è stata prodotta dalla Vox Produzioni in associazione con l’Istituto Luce-Cinecittà ed è stata presentata nella selezione ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma 2014 e successivamente al Mittel Cinema Fest (Budapest, Cracovia, Praga e Bratislava). Nel film Pressburger è un testimone delicato e prezioso del Novecento, alla ricerca delle proprie radici familiari e culturali, e racconta di una famiglia centroeuropea, la sua, in cui confluiscono i nomi dei più grandi protagonisti della storia degli ultimi due secoli: Marx, Heine, Mendelssohn, Husserl, Emeric Pressburger. Pressburger rivive con intensa emozione, attraverso una ricerca che si intreccia tra presente e passato, i ricordi e le vicende umane che l’hanno portato a scoprire “cosa vuol dire veramente appartenere alla comunità umana dei vivi e dei morti”. Uno scrittore del calibro di Claudio Magris – peraltro anch’egli rappresentante a pieno titolo di quella cultura italica di marca mitteleuropea che ha in Italo Svevo e nel Pressburger stesso i più titolati rappresentanti del XX secolo – ha definito “L’orologio di Monaco” una “odissea e una ricerca che percorrono un mare di dolore, di avventura, di indistruttibile pietas e tenerezza e diventano semplicemente una ricerca dell’umano e dunque di se stessi”.
(red)