Le donne manager sono in crescita, 15,8% in più per dirigenti e 24,1% per i quadri, anche se “si tratta di un genere pressoché assente fino a qualche anno fa”. Il dato arriva dalla Cida, l’organizzazione sindacale che rappresenta la dirigenza e le alte professionalità di tutti i settori socio-produttivi, pubblici e privati, sul piano professionale, economico e sociale, che nel corso di una audizione in commissione Lavoro alla Camera fa sapere che comunque “la differenza di retribuzione oraria tra uomo e donna è del 16%, che passa al 31% per il part time. E’ dunque indispensabile cambiare approccio nelle politiche pubbliche intervendendo sul welfare: bisogna introdurre un aumento della flessibilità in uscita e servizi di supporto per la donna”.
LAVORO A DISTANZA – Indispensabile anche “la diffusione del lavoro a distanza, per favorire la diffusione, specialmente nel privato, una migliore conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, e che ha sottostante il concetto del lavoro a obiettivo”. Secondo la Cida andrebbero inoltre aumentate le 2 giornate attuali di congedo per il padre, “ruolo da rivalutare anche con piccole cose come queste”, mentre l’equiparazione dell’età pensionabile deve contenere dei correttivi, assicurare adeguata flessibilità in uscita e riconoscere 1-2 anni in più di contributi per i periodi di cura, o stabilire che periodi di maternità possano valere il doppio. “Dobbiamo tendere a equiparazioni di ruoli e responsabilità all’interno della famiglia”. (PO / Sis – 26 gen)
