Roma, 28 gen – Firmato a Roma dal presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio, e dal consigliere delegato per il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Cndcec), Giovanni Gerardo Parente, l’accordo che ufficializza la collaborazione tra le due istituzioni per ampliare l’offerta di servizi di consulenza professionale per i propri clienti da parte dei professionisti iscritti, attraverso il contributo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE).Grazie alla partnership tra Assocamerestero e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, professionisti e imprese potranno contare su una serie di eventi ed iniziative di formazione e informazione, che metteranno a loro disposizione il patrimonio di conoscenze e competenze maturate dalle CCIE sui 54 mercati internazionali di loro presidio. “Con questa partnership, che valorizza l’offerta formativa e i servizi di assistenza specializzata della rete delle Camere italiane all’estero, gli studi professionali associati, spesso primo anello di congiunzione con i mercati internazionali per le imprese italiane, potranno avvalersi di informazioni e contatti qualificati e affidabili che il nostro network è in grado di veicolare e diffondere grazie al radicamento all’interno delle comunità d’affari locali”, afferma il Presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio. “La sottoscrizione di questo protocollo d’intesa – afferma Giovanni Gerardo Parente – rientra nel progetto strategico del nostro Consiglio nazionale per l’internazionalizzazione, che punta a dare una tempestiva risposta all’esigenza di qualificare il ruolo della professione come consulente globale delle imprese, agevolandone il compito di affrontare i mercati esteri. La collaborazione che parte oggi con Assocamerestero è dunque strategica, in quanto potrà favorire un confronto sempre più consapevole tra i commercialisti italiani e realtà imprenditoriali che nascono e si sviluppano in contesti geografici, politici e sociali molto diversi dal nostro”.
(red)