Roma, 29 gen – “E’ giusto parlare di Europa a due velocità anche se non si tratta della definizione migliore perché opposte visioni devono e possono convivere”: lo afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervistato dalla Stampa. Gentiloni parla dell’annuncio della Svezia sui rifugiati e sottolinea che “i rimpatri devono far parte di un’azione comune europea e non di annunci ad effetto”. A chi parla di “fine di Schengen” Gentiloni dice: “Spero di no, ma non basta la speranza, qualcosa deve cambiare”. Infine sulla Libia, il ministro degli Esteri è chiaro: “Se fallisce il tentativo di stabilizzazione avremo un’enorme Somalia dall’altra parte del canale di Sicilia”. (Sab)