Roma, 4 feb – “Negli ultimi anni, la Cooperazione italiana ha concentrato le risorse in tre aree: Nord Africa e Medio Oriente; Como d’Africa allargato, inclusi il Sudan, l’Uganda e la Tanzania; e la regione saheliana. L’obiettivo è creare le condizioni di sviluppo economico e di tutela dei diritti fondamentali che rappresentano lo strumento migliore per creare stabilità e crescita contro le minacce del terrorismo, del radicalismo violento e la migrazione irregolare e incontrollata”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in una intervista a Vita. E aggiunge: “L’Italia continua il suo impegno, oltre che nell’ambito del rafforzamento dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani – inclusa la promozione dell’uguaglianza di genere – nell’agricoltura e nella sicurezza alimentare, valorizzando la legacy di Expo 2015 e della Carta di Milano. Vogliamo, poi, investire nel futuro dei giovani, e quindi salute, istruzione, formazione e cultura sono al centro dell’agenda”. (red)